ISSN 2039-1676


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17 giugno 2014

La Corte d'appello di Milano sui reati di pornografia minorile e corruzione di minori

App. Milano, ud. 17 gennaio 2014, Pres. Soprano, Est. Domanico

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'INCOLUMITÁ INDIVIDUALE - PORNOGRAFIA MINORILE - Elementi costitutivi - Pericolo concreto di diffusione del materiale pedopornografico - Fattispecie.

Le condotte incriminate dall'art. 600 ter co. 1 c.p. assumono rilevanza qualora sussista il pericolo concreto di messa a disposizione del materiale pedopornografico a una pluralità di soggetti. Le espressioni "produzione" ed "esibizione" richiedono l'inserimento della condotta in un contesto organizzativo almeno embrionale e di destinazione, anche potenziale, del materiale pornografico alla successiva fruizione da parte di terzi. (Nel caso di specie l'imputato, fingendosi un ragazzo sedicenne, dopo aver contattato le minori su social network, le convinceva a denudarsi e a masturbarsi davanti alla web-cam, così da poter assistere egli stesso alle esibizioni, senza tuttavia conservare e diffondere immagini ritraenti le minori, circostanza quest'ultima che ha portato la Corte ad escludere la sussistenza del concreto pericolo di diffusione del materiale pedopornografico). 

Riferimenti normativi: art. 600 ter co. 1 c.p.

 

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'INCOLUMITÁ INDIVIDUALE - CORRUZIONE DI MINORENNE - Modifiche introdotte dalla Legge n. 172 del 2012.

Prima della modifica legislativa del 2012, il reato di cui all'art. 609 quinquies c.p. puniva solo il compimento di atti sessuali in presenza di persona minore di anni quattordici, al fine di farla assistere (co. 1°). A seguito delle modifiche introdotte con la legge 1° ottobre 2012, n. 172, oggi è incriminata anche la condotta di chi mostra al minore materiale pornografico, al fine di indurlo a compiere o a subire atti sessuali (co. 2°). Ai sensi dell'art. 2 c.p., quest'ultima fattispecie troverà applicazione solo in relazione ai fatti commessi dopo l'entrata in vigore della citata legge di riforma. (Massime a cura di Giulia Sassaroli)

Riferimenti normativi: art. 609 quinquies c.p.