ISSN 2039-1676


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26 maggio 2014 |

Luci ed ombre del nuovo disegno di legge per l'introduzione del delitto di tortura nell'ordinamento italiano: un'altra occasione persa?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo sui lavori parlamentari in merito alla tanto auspicata introduzione, nell'ordinamento italiano, del delitto di tortura (sul tema, cfr. ampiamente il contributo di A. Pugiotto, Repressione penale della tortura e Costituzione: anatomia di un reato che non c'è, già pubblicato lo scorso 17 febbraio sulla nostra Rivista). Contiamo di far crescere presto il dibattito, dalle pagine di Diritto penale contemporaneo, su una delle riforme legislative in cantiere in materia penale certamente più significative, anche dal punto di vista della nostra immagine internazionale.

Per consultare il testo unificato adottato dal Senato, pubblicato in questa Rivista con un commento di M. Montanari, clicca qui

SOMMARIO: 1. Tortura: brevi cenni sul quadro internazionale - 2. I ritardi dell'ordinamento italiano - 3. Osservazioni alla proposta del Senato del 5 aprile 2014 ed in particolare agli artt. 613-bis e 613-ter - 3.1. Soggetto attivo - 3.2. Condotta - 3.3. Evento - 3.4. Elemento soggettivo - 3.5. Aggravanti - 3.6. La previsione dell'art. 613-ter - 4. Conclusioni e possibili spunti per una modifica.