ISSN 2039-1676


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14 febbraio 2014 |

L'adeguamento del sistema penale italiano al "diritto europeo" tra giurisdizione ordinaria e costituzionale

Piccolo vademecum per giudici e avvocati penalisti

Il presente contributo è ora pubblicato nel n. 2/2014 della nostra Rivista trimestrale. Clicca qui per accedervi.

 

Questo contributo costituisce la versione rielaborata dell'intervento svolto dall'A. nel quadro del secondo convegno nazionale "Vittorio Aymone" su Sistema penale e fonti sovranazionali: la giurisprudenza delle Corti europee ed il ruolo dell'interprete svoltosi presso la Corte di Appello di Lecce il 19 e il 20 aprile 2013 (clicca qui per scaricare la locandina). Diritto penale contemporaneo ringrazia vivamente il Comitato scientifico del convegno per avere consentito ad anticipare la pubblicazione sulla nostra Rivista di questo lavoro, destinato al volume - di ormai imminente pubblicazione - che raccoglierà tutti gli atti del convegno.

 

Abstract. I giudici e gli avvocati italiani hanno ormai scoperto l'esistenza di un diritto europeo, che impone al sistema penale italiano precisi obblighi di adeguamento: obblighi che si rivolgono non soltanto al legislatore, ma anche - e in misura crescente - agli stessi giudici, ordinari e costituzionali. Questo breve intervento mira a formulare alcune semplici 'istruzioni per l'uso' del diritto europeo in materia penale e processuale penale, illustrando presupposti e metodo delle tre diverse tecniche di cui il giudice ordinario dispone per assicurare l'adeguamento del diritto interno agli obblighi europei (derivanti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo o dal diritto primario o derivato dell'Unione europea): diretta applicazione della norma europea; interpretazione conforme della norma interna a quella europea; promovimento di un giudizio incidentale di legittimità costituzionale della norma interna contrastante con quella europea.

SOMMARIO: 1. Una premessa metodologica. - 2. Istruzioni per l'uso: una 'checklist' per il giudice. - 3. Un'operazione preliminare: l'interpretazione della norma europea. - 4. Prima verifica: la norma europea è direttamente applicabile? A) Le norme della CEDU e dei protocolli addizionali. - 5. (Segue): B) le norme dell'Unione europea. - 6. Seconda verifica: la norma interna è suscettibile di interpretazione conforme? - 7. Il ruolo di ultima istanza della Corte costituzionale. - 8. Un dubbio, e un auspicio conclusivo