ISSN 2039-1676

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20 gennaio 2014

Elusione, progressione criminosa e specialità : due passi avanti e uno 'a lato' su tre topoi in materia penaltributaria

Nota a Cass. Pen., Sez. V, 16 gennaio 2013 (dep. 6 settembre 2013), n. 36859, Pres. Zecchi, Rel. Micheli

Il presente contributo è ora pubblicato nel n. 1/2014 della nostra Rivista trimestraleClicca qui per accedervi.

Ricordiamo che, in vista della pubblicazione su Diritto penale contemporaneo - Rivista trimestrale, il presente contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di due revisori esperti.

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Abstract. Il presente contributo, ripercorrendo gli argomenti sviluppati dalla Cassazione (sez. V, sentenza n. 36859 del 16 gennaio 2013, dep. 6 settembre 2013) nel corposo ed approfondito iter motivazionale, focalizza l'analisi su tre questioni di stringente attualità in campo penaltributario. Anzitutto, si sofferma sul lungo e particolarmente circostanziato obiter dictum in materia di elusione fiscale, col quale la Corte, discostandosi dai più recenti arresti della giurisprudenza di legittimità (Cass. pen. sez. II, n. 7739/2012; Cass. pen. sez. III, n. 19100/2013), ritiene penalmente irrilevanti le condotte elusive in assenza di comminatorie specifiche di sanzioni penali, indicative di un'esplicita volontà legislativa di incriminazione. In secondo luogo, si concentra sul reale perimetro di operatività dell'art. 9 d.lgs. 74/2000 (e, specularmente, sui casi di possibile concorso dei reati di cui agli artt. 2 e 8 d.lgs. 74/2000): la Corte, aderendo all'orientamento ormai prevalente nella giurisprudenza di legittimità, opta per una lettura restrittiva della norma, non scevra, tuttavia, di profili di criticità. Infine, si esaminano le conclusioni in tema di indebita compensazione (art. 10 quater d.lgs. 74/2000), laddove la quinta sezione, condivisibilmente accedendo ad una nozione rigorosa di specialità unilaterale in astratto, esclude qualsiasi continuità normativa con la fattispecie di truffa originariamente contestata.          

 

SOMMARIO: 1. Qualche (essenziale) coordinata di fatto: questioni giuridiche "classiche" sullo sfondo di una complessa vicenda. 2. Molto rumore per nulla? (Ir)rilevanza penale dell'elusione e mutamento dell'angolo visuale. 3. Tra interpretazioni letterali e diritto giurisprudenziale: i confini mobili dell'art. 9 d.lgs. 74/2000. 4. Successione di leggi penali nel tempo, specialità e rapporti tra truffa e indebita compensazione. 5. Osservazioni conclusive: molte luci e qualche ombra in una sentenza "manifesto".