ISSN 2039-1676


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6 novembre 2013 |

Il delitto di illecito reingresso dello straniero nel territorio dello Stato e la direttiva rimpatri

Il presente contributo è ora pubblicato nel n. 4/2013 della nostra Rivista trimestrale. Clicca qui per accedervi.

Ricordiamo che, in vista della pubblicazione su Diritto penale contemporaneo - Rivista trimestraleil presente contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di due revisori esperti.

 

Abstract: Il lavoro analizza il delitto di illecito reingresso dello straniero nel territorio dello Stato, che dopo la riforma del 2011 costituisce l'unica fattispecie legata all'irregolarità dell'ingresso o del soggiorno ancora punita con la sanzione detentiva, e sviluppa le ragioni per cui tale reato, contrariamente a quanto ritenuto dalla giurisprudenza della Cassazione, deve considerarsi incompatibile la direttiva 2008/115/CE (la c.d. direttiva rimpatri), prospettando i termini di un possibile rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell'Unione europea .

SOMMARIO: 1. Introduzione. - 2. Il delitto di illecito reingresso all'interno del sistema penale di contrasto all'immigrazione irregolare. - 2.1. Le recenti vicende riguardanti in generale la punibilità dello straniero irregolarmente soggiornante. - 2.2. La comune evoluzione dei delitti di inottemperanza all'ordine di allontanamento e di violazione del divieto di reingresso: dalla legge Bossi-Fini ai profili di legittimità comunitaria prima della sentenza El Dridi. - 3. La pacifica non punibilità quando il reingresso sia avvenuto a distanza di almeno cinque anni dal rimpatrio. - 4. E' legittima la previsione di una pena detentiva per lo straniero espulso che faccia irregolarmente reingresso in Italia? - 4.1. Premessa. - 4.2. Il percorso argomentativo della Cassazione. - 4.3. Critica. - 4.3.1. La mancata differenziazione tra illegittimità diretta ed indiretta della fattispecie penale. - 4.3.2. La "trasposizione automatica" delle conclusioni della sentenza El Dridi al delitto di illecito reingresso. - 4.3.3. L'applicabilità della direttiva ai casi di reingresso irregolare. - 4.3.4. Il contrasto con il principio dell'effetto utile dell'applicazione della pena detentiva nei casi di illecito reingresso. - 4.3.5. La disapplicazione diretta del delitto di illecito reingresso o il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE. - 4.4. La questione di costituzionalità per violazione dell'art. 3 Cost. - 5. Conclusioni.