ISSN 2039-1676

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29 aprile 2013 |

La riqualificazione giuridica del fatto e le spinte riformatrici che provengono dal diritto europeo

Uno sguardo alla Direttiva 2012/13/UE sul diritto all'informazione nei procedimenti penali

SOMMARIO: 1. Qualificazione giuridica del fatto e contraddittorio: l'irruzione della sentenza Drassich della Corte EDU nel panorama giuridico nazionale. - 2. Il rapporto tra norme interne e norme CEDU nella più recente giurisprudenza costituzionale. - 3. La logica flou della Corte di Cassazione nell'applicazione dei principi affermati dalla sentenza Drassich. - 4. Limiti ed omissioni nel modo di procedere della Corte di Cassazione. - 5. È possibile l'interpretazione convenzionalmente conforme dell'art. 521, comma 1, c.p.p.? - 6. Dubbi di legittimità costituzionale dell'art. 521, comma 1, c.p.p. - 7. Ma la disciplina della modifica della qualificazione giuridica del fatto costituisce materia riservata esclusivamente alla discrezionalità legislativa? - 8. Il Trattato di Lisbona: considerazioni di carattere generale. - 9. Il programma di Stoccolma. - 10. Il diritto all'informazione sull'accusa nella Direttiva 2012/13/UE sul diritto all'informazione nei procedimenti penali. - 11. Compatibilità dell'art. 521, comma 1, c.p.p. con le norme della Direttiva 2012/13/UE.