ISSN 2039-1676


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1 marzo 2013

Sezioni unite: la violazione più grave, a fini di computo della pena nel reato continuato, si individua con riferimento alle previsioni edittali

Cass., Sez. un., 28 febbraio 2013, Pres. Lupo,  Rel. Cassano, ric. P.g. in proc. Ciabotti (informazione provvisoria)

 Il servizio novità della Corte Suprema di cassazione comunica che, in esito all'udienza pubblica del 28 febbraio 2013, le Sezioni unite hanno affrontato la seguente questione: « se, in tema di reato continuato, l'individuazione della violazione più grave ai fini di computo della pena debba essere effettuata in concreto oppure con riguardo alla valutazione compiuta in astratto dal legislatore ».

 Secondo l'informazione provvisoria diffusa, al quesito è stata data la seguente soluzione: « seconda alternativa».

 La deliberazione è stata assunta sulle conformi conclusioni del Procuratore generale.

 La motivazione del provvedimento sarà pubblicata dopo il deposito della relativa sentenza. (G.L.)