ISSN 2039-1676


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14 febbraio 2013 |

La Suprema Corte e il superamento di una responsabilità di posizione per amministratori e sindaci: una decisione apripista?

Nota a Cass. Pen., Sez. V, 8 giugno 2012 (dep. 2 novembre 2012), n. 42519, Pres. Oldi, Rel. Micheli

Il presente contributo è ora pubblicato anche nel n. 2/2013 della nostra Rivista trimestrale. Clicca qui per accedervi.

Ricordiamo che in vista della pubblicazione è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di due revisori esperti.

SOMMARIO: 1. Introduzione: una decisione apripista? - 2. I problemi di tipicità del paradigma omissivo: l'individuazione dei poteri impeditivi e l'accertamento del nesso di causalità - 2.1. L'individuazione dei poteri impeditivi e i tentativi di ricostruzione della fattispecie: un monito solo al legislatore? - 2.2. L'accertamento del nesso causale: un piccolo passo avanti verso il parametro individuato nella sentenza "Franzese" - 3. L'accertamento del dolo in capo ai concorrenti nel reato: il recupero della distinzione tra rappresentazione e volizione, tra colpa con previsione e dolo eventuale - 3.1. Rappresentazione e segnali d'allarme: il doppio momento oggettivo e soggettivo dei segnali - 3.2. Volizione e indicatori del dolo: la fiducia nell'"attore decisivo", le condotte incompatibili con l'accettazione dell'evento e una curiosa applicazione della prima formula di Frank - 4. Conclusioni (auspicabilmente provvisorie): punti d'arrivo e di partenza verso un modello di responsabilità dei garanti costituzionalmente conforme

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