ISSN 2039-1676


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28 maggio 2012

Alle Sezioni unite un quesito cruciale su chiamata di correo e dichiarazioni accusatorie effettuate 'de relato'

Cass., sez. V, 23 maggio 2012, proc. 3607/11, Pres. Grassi, Rel. Vessichelli, ric. A.G. ed altri (se dichiarazioni accusatorie de relato siano idonee ex art. 192 c. p. p. a costituire riscontro alla chiamata in reità ovvero se, avuto riguardo alla congenita loro carenza di efficacia dimostrativa, esse non possano fungere da riscontro alla stessa chiamata in reità)

Con ordinanza dello scorso 23 maggio, la V Sezione penale della Corte di cassazione, su richiesta della Procura generale, ha rimesso alle Sezioni unite una questione sulla quale si è recentemente determinato un contrasto di giurisprudenza, e che assume grandissima rilevanza pratica, oltre che sistematica.

Nei termini individuati dal Procuratore d'udienza, il contrasto può essere identificato come segue: « se plurime chiamate in reità de relato siano idonee ex art. 192 cod. proc. pen. a costituire riscontro alla chiamata in correità ovvero se, avuto riguardo alla natura della chiamata in reità de relato - di dichiarazione caratterizzata da credibilità congenitamente carente, affine a quella della testimonianza indiretta e dovendo risultare, conseguentemente, la ricerca di riscontri particolarmente rigorosa e, dunque, necessariamente sorretta da riscontri estrinseci, obiettivi ed individualizzanti - essa non possa essere riscontrata da altra dichiarazione de relato».

 

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