ISSN 2039-1676


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14 maggio 2012 |

Eius est abrogare cuius est condere. La retroattività  del diritto giurisprudenziale favorevole

In attesa dell'ormai imminente decisione della Corte costituzionale sulla legittimtà dell'art. 673 c.p.p.

Per accedere all'ordinanza di rimessione alla Corte costituzionale del Tribunale di Torino che fornisce lo spunto per questa analisi clicca qui.

Per scaricare il contributo di M. Gambardella, di cui di seguito riportiamo il sommario, clicca sotto su "Download documento".

 

SOMMARIO:  1. L'emersione del tema nella recente giurisprudenza in materia di immigrazione clandestina. - 1.1. Premessa. - 1.2. La riformulazione del reato di inottemperanza all'ordine di esibizione del documento. - 1.3. La questione da risolvere. - 2. Le differenti opinioni in dottrina sugli errores in iudicando e la revoca della sentenza definitiva. - 2.1. La tesi negativa. - 2.2. La tesi affermativa. - 3. I modelli tipici di abrogazione e l'esclusione di vicende abrogative a carattere giurisprudenziale. - 4. Il carattere non vincolante del precedente. - 5. Overruling giurisprudenziale favorevole e revoca del giudicato. - 5.1. L'ipotesi del testo legislativo inalterato. - 5.2. L'ipotesi dell'espressa innovazione legislativa. - 6. Mutamento di giurisprudenza e "diritto vivente". - 7. Produzione vs. interpretazione di testi normativi.