ISSN 2039-1676

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4 novembre 2009

Trib. Milano, 4.11.2009 (sent.), Giudice Magi (Caso Abu Omar)

La sentenza di primo grado nel processo Abu Omar

PROVE – MEZZI DI PROVA  − Segreto di Stato
 
In tema di segreto di Stato, la valutazione in merito alla natura eversiva di un reato, che esclude l’opponibilità del segreto, può avvenire soltanto nel momento di opposizione del segreto, e non  in una qualsiasi fase del procedimento.
 
Riferimenti normativi:
 
C. p. p. art. 204

 

PROVE – MEZZI DI PROVA – Segreto di Stato

Qualora nel corso dell’istruttoria dibattimentale l’imputato opponga il segreto di Stato, le dichiarazioni rese da quest’ultimo durante le indagini preliminari non possono essere acquisite ex art. 513 c. p. p., in quanto la scelta di non rispondere effettuata ai sensi dell’art. 41 della legge n. 124/2007 non è pienamente libera e dunque non integra un rifiuto di sottoporsi all'esame rilevante ex art. 513 co. 1 c. p. p.

 
Riferimenti normativi:
 
C. p. p. art. 202
 
C. p. p. art. 513 co. 1
 
l. n. 124/2007 art. 41

 

PROVE – MEZZI DI PROVA – Segreto di Stato

Qualora nel corso dell’istruttoria dibattimentale l’imputato opponga il segreto di Stato, le dichiarazioni rese da quest’ultimo durante le indagini preliminari non possono essere acquisite ex art. 512 c. p. p., in quanto l’emanazione da parte del Parlamento della legge sul segreto di Stato (l. n. 124/2007) e la sua successiva interpretazione da parte della Corte Costituzionale non costituiscono “circostanze imprevedibili” che abbiano reso impossibile la ripetizioni delle dichiarazioni rese.
 
Riferimenti normativi:
 
C. p. p. art. 202
 
C. p. p. art. 512
 
l. n. 124/2007 art. 41

 

CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE – Adempimento di un dovere – Insussistenza – Fattispecie

L’esimente dell’adempimento di un dovere non trova applicazione qualora le norme o ordini dai quali scaturisca il dovere di agire provengano da autorità non competenti nello Stato italiano, in quanto per “ordine legittimo della Pubblica Autorità” deve intendersi un atto legittimamente emanato da una Autorità legittima funzionalmente e territorialmente (Fattispecie in cui agenti CIA avevano invocato l’esimente di cui all’art. 51 c. p. in relazione alla commissione di un reato di sequestro di persona, avvenuto in Italia, in esecuzione di quella pratica di trasferimento extragiudiziale di sospetti terroristi nota anche come delle “extraordinary renditions”).
 
Riferimenti normativi:
 
C. p. art. 51

 

TRATTATI E CONVENZIONI INTERNAZIONALI ­– GIURISDIZIONE – Conflitti – Casi – Risoluzione

Sussiste la giurisdizione esclusiva dello Stato italiano, e non la giurisdizione concorrente degli ordinamenti italiano e statunitense, nel caso in cui un fatto di concorso in sequestro di persona, commesso in Italia da un membro dell’Aviazione statunitense, sia inquadrabile nella pratica delle cosiddette extraordinary renditions, in quanto tale pratica costituisce reato solo in Italia e non negli Stati Uniti, dove non è solo ammessa, ma addirittura comandata dalle Autorità competenti.
 
Riferimenti normativi:
 
Trattato NATO SOFA art. VII

 

TRATTATI E CONVENZIONI INTERNAZIONALI – Causa di non punibilità – Immunità diplomatica e consolare – Sussistenza

Deve considerarsi commesso nell’esercizio delle funzioni diplomatiche o consolari un fatto di concorso in sequestro di persona inquadrabile nella pratica delle cosiddette extraordinary renditions, in quanto tale pratica è diretta a proteggere nello Stato accreditario gli interessi dello Stato accreditante e dunque rientra nell’ambito funzionale indicato dall’art. 3 della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche e consolari (Fattispecie in cui gli autori del fatto risultavano membri dello staff diplomatico USA in Italia). (Massime a cura di Alberto Aimi)
 
Riferimenti normativi:
 
Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche e consolari art. 3