ISSN 2039-1676


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12 aprile 2012

Non configurabile il delitto di 'stalking' nel contesto familiare (configurabile, invece, la fattispecie di maltrattamenti in famiglia)

Trib. Termini Imerese, Uff. G.i.p., ord. 24 ottobre 2011, Giud. Lo Piparo

Massima a cura di Alfio Valsecchi

ATTI PERSECUTORI AI DANNI DEL CONIUGE - esclusione - maltrattamenti in famiglia - sussistenza

La fattispecie di 'atti persecutori' non trova applicazione quando il fatto sia commesso all'interno di un contesto familiare, dovendosi invece fare applicazione, in tali ipotesi, della fattispecie di maltrattamenti in famiglia (nel caso di specie, il GIP, in accoglimento della richiesta di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nei confronti del marito, accusato di ripetuti episodi di minaccia, violenza privata, percosse, lesioni, ingiuria ai danni della moglie, ha ravvisato i gravi indizi - oltre che della fattispecie di lesioni personali - anche della fattispecie di maltrattamenti in famiglia, ma non della fattispecie di atti persecutori, come invece indicato dal PM nell'istanza cautelare, in ragione del permanere del rapporto di coniugio fra autore del fatto e vittima, separati solo di fatto).

 

Riferimenti normativi: c.p. art. 612 bis; c.p. art. 572