ISSN 2039-1676


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7 febbraio 2012 |

La durata del processo tra l'inidoneità  degli strumenti interni e la prospettiva europea

SOMMARIO: 1. La irragionevole durata del processo accusatorio italiano e i suoi riflessi sullo scenario europeo. - 2. La specificità della situazione italiana: tra pseudosoluzioni e prescrizioni. - 3. La timida e contraddittoria ricerca di soluzioni "sostanzialistiche" e le discutibili riforme "facili" del processo.- 4. I primi positivi segni di un repentino, sia pur limitato, cambiamento di rotta "a tutta forza". - 5. L'esigenza di modifiche organizzative nel segno della razionalizzazione e della riduzione dei costi. - 6. I rimedi processuali alla lentezza della giustizia. - 7. La prospettiva europea. - 8. I parametri elaborati dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. - 9. Persona offesa e ragionevole durata del processo: i rischi connessi all'enfatizzazione delle preoccupazioni per la "vittimizzazione terziaria".