ISSN 2039-1676


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6 febbraio 2012

Emersione del lavoro irregolare: non ostativa, dopo la sentenza El Dridi, la condanna per il delitto di cui all'art. 14, co. 5 ter t.u. imm.

TAR Piemonte, Sez. II, ud. 15.12.2011 (dep. 12.1.2012), sent. n. 66, Est. Sinigoi

EMERSIONE DEL LAVORO IRREGOLARE - CAUSE OSTATIVE - Condanna per il delitto di cui all'art. 14, co. 5 ter t.u. imm., nella versione antecedente al d.l. n. 89/2011 - Esclusione.

Alla luce dei principi di diritto affermati dalla Corte di Giustizia UE con la sentenza El Dridi del 28 aprile 2011, e dell'imposta disapplicazione dell'art. 14, co. 5 ter t.u. imm., nella versione antecedente al d.l. n. 89/2011, con effetti simili a quelli propri dell'abolitio criminis (art. 2 c.p.), deve affermarsi che la condanna penale in ordine alla fattispecie delittuosa disciplinata dall'art. 14, co. 5 ter t.u. imm., quand'anche fosse riconducibile al novero delle condanne ostative all'emersione dal lavoro irregolare, ai sensi dell'art. 1 ter, comma 13, lett. c), del d.l. n. 78/09, conv., con modif., in l. 3 agosto 2009, n. 102, non può, in ogni caso, essere posta a fondamento di un atto di diniego del permesso di soggiorno o, come nella specie, dell'emersione dal lavoro irregolare. (Massima a cura di Gian Luigi Gatta).

 Riferimenti normativi:
d.l. n. 78/09, art. 1 ter, co. 13, lett. c)
 
d.lgs. n. 286/98, art. 14, co. 5 ter

 

Nota: in senso conforme alla sentenza qui pubblicata cfr., in questa Rivista, Cons. Stato, Ad. Plen., 10.5.2011, n. 7 (ord.).