ISSN 2039-1676


ISSN 2039-1676


Giovanni Francolini


Magistrato – Dottore di ricerca

Nato nel 1976, ha conseguito la laurea in giurisprudenza con lode accademica presso l’Università degli Studi di Palermo, discutendo una tesi sul tema “Il pubblico ministero e la formazione della prova” (relatore Prof. Giovanni Tranchina).

In magistratura dal 2002, è stato giudice del Tribunale di Trapani e dal 2008 è giudice del Tribunale di Palermo. Ha esercitato le funzioni sia in materia civile sia nel settore penale, in particolare quale giudice del dibattimento, giudice per indagini preliminari e giudice della sezione misure di prevenzione, sezione quest’ultima cui in atto è assegnato. Si è occupato di numerosi procedimenti in materia di criminalità organizzata.

Nel 2009 ha conseguito il dottorato di ricerca in “Fondamenti del diritto europeo e metodologia comparatistica”, presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Palermo, con tesi dal titolo “Abbandonare il bene giuridico? Un modello procedurale per la legittimazione del diritto penale ispirato al liberalismo di Joel Feinberg” (tutor Prof. Giovanni Fiandaca). Nel corso di tale ricerca, nel 2008, è stato visiting scholar presso l’Institute of Criminology dell’Università di Cambridge.

È stato tutor e docente di Diritto penale presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali “Gioacchino Scaduto” di Palermo – Sede di Trapani (docenti coordinatori proff. Giovanni Fiandaca e Ignazio Giacona); professore di Diritto penale presso la Facoltà di Scienze della Formazione - “Santa Silvia” – Palermo della Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA) – Roma; tutor (per il settore penale) dei Magistrati ordinari in tirocinio presso la Scuola Superiore della Magistratura.

Dal 2014 al 2018 è stato componente della Struttura territoriale di Palermo della Scuola Superiore della Magistratura, occupandosi in particolare della formazione in materia penale e in diritto europeo.

Dal 2016 è componente del comitato di redazione della rivista Sicurezza e Giustizia.

È stato relatore in numerosi seminari, convegni e incontri di studio.

PUBBLICAZIONI

Provvedimenti giurisdizionali pubblicati

- Tribunale di Trapani, decreto n. 22/2005 R.M.P., in Il Merito, n. 10/2005, p. 60 s. con nota di P. Molino, e in Il Corriere del Merito, n. 10/2005, p. 1069 s., con nota di A. Giarda, in materia di fungibilità tra custodia cautelare in carcere e sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno;

- Tribunale di Trapani, decreto n. 313/2004 R. Ist. M.P., in Foro it., 2005, II, 636 ss. con nota di G. Leineri, in tema di accertamento da parte del giudice della prevenzione delle violazioni da parte del sorvegliato speciale, al fine dell’eventuale confisca della cauzione, e di punibilità della guida senza patente commessa dal sorvegliato;

- Trib. Trapani, sentenza n. 114/06 del 14 febbraio 2006, in Rassegna Amministrativa Siciliana, anno 2006, inerente al delitto di rifiuto di atti d’ufficio contestato a un sindaco, nella quale sono stati esaminati i limiti del sindacato giurisdizionale sul mancato esercizio del potere sindacale di emissione di ordinanze contingibili e urgenti (sentenza coestesa con la collega C. Brignone);

- G.U.P. di Palermo, ordinanza 5 aprile 2012, in www.penalecontemporaneo.it, con la quale è stata dichiarata inammissibile una questione di legittimità costituzionale dell’art. 34 c.p.p. e si è argomentato in materia di incompatibilità del giudice;

- G.I.P. di Palermo, ordinanza 13 aprile 2015, in www.ilpenalista.it, 23 maggio 2016, con nota di G. Dacquì, Le problematicità del delitto d’induzione indebita e la configurabilità del tentativo, inerente ai rapporti tra i delitti di concussione e induzione indebita e alla configurabilità del tentativo in relazione a tale ultima ipotesi di reato;

- Tribunale di Palermo, decreto 28 marzo 2017, tra i primi provvedimenti che hanno affrontato il delicato tema degli effetti nel diritto interno della pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (cfr. Corte E.D.U., Grande Camera, sent. 23 febbraio 2017, de Tommaso c. Italia), in www.penalecontemporaneo.it, 13 aprile 2017, con nota di F. Balato, Su talune recenti prese di distanza dalla sentenza della Corte EDU De Tommaso da parte della giurisprudenza di merito; e in www.giurisprudenzapenale.com, 12 aprile 2017, con nota redazionale, Ulteriori sviluppi nazionali a seguito della pronuncia CEDU De Tommaso c. Italia. Spicca una (nuova) questione di legittimità costituzionale.

 

Pubblicazioni scientifiche

Monografie e altri volumi:

- Abbandonare il bene giuridico? Un modello procedurale per la giustificazione del diritto penale, Torino, 2014;

- (curato con il Prof. Giovanni Fiandaca) Sulla legittimazione del diritto penale, Torino, 2008;

 

Altre pubblicazioni:

- Il dibattito sull’eutanasia tra Corte Europea e giurisprudenza interna, nota alla sentenza 29 aprile 2002 (ricorso n. 2346/02) emessa dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (c.d. caso Pretty), in Il diritto di famiglia e delle persone, 4/2002, 813 s.;

- (con il collega A. Balsamo) Giusto processo, diritto al silenzio e inutilizzabilità relativa delle dichiarazioni eteroaccusatorie: un equilibrio ragionevole?, nota alla sentenza in data 13 ottobre 2004 del Tribunale di Milano, n. 9376, in Il Merito, n. 3/2005, 75 s.;

- Eutanasia e tutela penale della persona: orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, in Rivista penale, 11/2005, 1149 s.;

- Ai limiti della violenza sessuale: il dibattuto problema della rilevanza penale dei toccamenti repentini ed insidiosi, nota a Cassazione, sezione III, sentenza 2 luglio 2004, n. 1569, Annunziata, e Tribunale di Palermo, sentenza 8 marzo 2004, n. 1115, Bilello, in Rivista Penale, 6/2006, 716 s.,

- Commento agli artt. da 549 a 551 e da 553 a 555 del Codice di Procedura penale – Collana “Le Fonti del diritto”, a cura di Tranchina, Milano, 2008;

-L’Harm Principle del diritto angloamericano nella concezione di Joel Feinberg, in Rivista italiana di diritto e procedura penale, 2008, 276 s.;

- Il dibattito angloamericano sulla legittimazione del diritto penale: la parabola del principio del danno tra visione liberale e posizione conservatrice, in Fiandaca – Francolini, Sulla legittimazione del diritto penale, cit., 1 s.;

- Introduzione ai delitti contro l’ordine pubblico, in Cadoppi – Canestrari – Manna – Papa (a cura di), Trattato di diritto penale, P.S., III, Torino, 2009, 949 s.;

- Chiamata in reità o correità, www.ilpenalista.it, 2015;

- Le peculiarità della valutazione della chiamata in reità o correità nei procedimenti di criminalità organizzata: i collaboratori di giustizia, www.ilpenalista.it, 2015;

- La circostanza aggravante dell’utilizzo del metodo mafioso postula l’effettivo impiego della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo, nota a Cass. pen., Sez., sen. 30 aprile 2015, n. 47588, in Sicurezza e Giustizia, 3/2015, 34 s.;

- La valutazione delle dichiarazioni rese dai chiamanti in reità e correità. I principi della Suprema Corte, nota a Cass. pen., Sez. V, sent. 16 luglio 2015, n. 36225, in www.ilpenalista.it, 2015;

- Mafia Capitale: la Suprema Corte ribadisce i princìpi di diritto in materia di associazione di tipo mafioso, nota a Cass. pen., Sez. VI, sent. 10 aprile 2015, n. 24535, in Sicurezza e Giustizia, 4/2015, 26 s.;

- Il concorso eventuale nel delitto di associazione di tipo mafioso: il diritto vivente tra ermeneutica e sociologia, in La Giustizia Penale, 2016, V, 301 s.