ISSN 2039-1676

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Nicola Piacente


Magistrato – Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Como

Nato 13.4.1961, dal 15.12.2012 è procuratore della Repubblica di Como.

In precedenza, dal 6.12.2011 al 14.12.2015, è stato procuratore aggiunto presso la procura della Repubblica di Genova, in qualità di coordinatore del gruppo di lavoro in materia di contrasto a reati di terrorismo e del gruppo di lavoro in materia di contrasto ai reati di c.d. criminalità economica.

Di terrorismo e criminalità organizzata si è occupato quale sostituto procuratore (componente della Direzione Distrettuale Antimafia) presso il Tribunale di Milano (dal 2005 al 2011) e presso il Tribunale di Genova (dal 2002 al 2005).

Attesa la dimensione transnazionale di tali indagini, ha approfondito la tematica relativa alla cooperazione giudiziaria.

Di cooperazione giudiziaria si è occupato altresì: quale componente dell’“Unità Magistrati” presso l’Ufficio Europeo Antifrode (OLAF) a Bruxelles dal giugno 2001 al febbraio 2002 e precedentemente dal giugno 1991 al giugno 2001; quale “trial attorney” presso il Tribunale Penale Internazionale per la Ex Yugoslavia (ICTY) a l’Aja (in cui ha contribuito alla incriminazione per crimini contro l’umanità di esponenti politici serbo bosniaci di primo piano quali Momcilo Krajisnik e Biljiana Plavsic).

In indagini sulla criminalità organizzata di stampo mafioso è stato impegnato anche quale sostituto procuratore a Brindisi (dal 1990 al 1999) e prima ancora a Trapani (dal 1986 al 1990).

Dal 2012 è componente della delegazione italiana presso il Codexter (comitato di esperti sul terrorismo – ora CDCT) presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo. Quale presidente del Codexter dal 2013 al 2015, ha diretto i negoziati che hanno portato alla approvazione del Protocollo Addizionale 17 (2015) CETS alla Convenzione del Consiglio d’Europa 196 (2006) CETS in materia di prevenzione del terrorismo, ratificati dal Parlamento italiano con l. 153/2016.

Quale componente del Codexter, ha presieduto i gruppi di lavoro incaricati di redigere due raccomandazioni: sulle speciali tecniche di indagine, anche in materia di terrorismo, sui terroristi cc.dd. “lupi solitari”.

Attualmente presiede, sempre presso il Consiglio d’Europa, il Comitato dei Paesi Membri che hanno ratificato la Convenzione del Consiglio d’Europa 196 (2006) CETS in materia di prevenzione del terrorismo ed il relativo Protocollo Addizionale 17 (2015) CETS, nonché il gruppo di lavoro incaricato di redigere una definizione condivisa, a livello di Consiglio d’Europa, di atto di terrorismo.