ISSN 2039-1676

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criminalità organizzata e terrorismo


L’emergenza terroristica di matrice islamica, della quale l’Europa è (ri)divenuta acutamente consapevole in seguito all’ondata di attentati inaugurata dall’attacco a Charlie Hebdo del gennaio 2015, campeggia oggi al centro dell’agenda nazionale e internazionale, sollevando al fondo l’inquietante interrogativo se il diritto penale sia davvero lo strumento adeguato per tutelare la società, e i diritti fondamentali di tutti, contro questa minaccia. Allo stato attuale delle cose, il diritto e il processo penale utilizzati come strumenti di contrasto al terrorismo appaiono d’altra parte largamente imperniati attorno ad una logica di ‘doppio binario’, già ampiamente sperimentata nel nostro paese in relazione all’altra grande ‘perenne emergenza’ rappresentata dalla grande criminalità organizzata: nelle sue forme più tradizionali e radicate sul territorio (mafia, ‘ndrangheta, camorra) e nelle inedite fisionomie politico-affariste fatte emergere dalla recente inchiesta su ‘mafia capitale’. Tematiche, tutte, alle quali è dedicata la presente sezione.

17 novembre 2017 |

Il "nuovo" codice antimafia e la tutela dei terzi

Contributo pubblicato nel Fascicolo 11/2017

6 ottobre 2017 |

Il problema della causalità nel concorso esterno

Contributo pubblicato nel Fascicolo 10/2017

1 giugno 2017 |

La disciplina delle intercettazioni preventive nel sistema antiterrorismo

Contributo pubblicato nella Rivista Trimestrale 1/2017