Il servizio novità della Corte Suprema di cassazione comunica che, in esito alla pubblica udienza del 27 ottobre 2011, le Sezioni unite hanno affrontato la seguente questione: «se integri la fattispecie criminosa di accessoabusivo ad un sistema informatico o telematico protetto la condotta di accesso o di mantenimento nel sistema posta in essere da soggetto abilitato ma per scopi o finalità estranei a quelli per i quali la facoltà di accesso gli è stata attribuita».
Secondo l’informazione provvisoria diffusa, al quesito è stata data risposta «negativa, salvo che l’accesso o il mantenimento nel sistema integri una violazione dei limiti o delle condizioni dell’abilitazione».
La motivazione della sentenza sarà pubblicata dopo il relativo deposito.