ISSN 2039-1676

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29 aprile 2011

Tribunale di Milano, Sez. XI, 29.4.2011 (ord.), Est. Corbetta (inottemperanza dello straniero all'ordine di allontanamento)

Impatto nell'ordinamento italiano della sentenza El Dridi della Corte di Giustizia: una prima ordinanza di revoca ex art. 673 c.p.p. della sentenza definitiva di condanna per il reato di cui all'art. 14, co. 5 ter, con conseguente scarcerazione del detenuto

STRANIERI - INOTTEMPERANZA ALL'ORDINE DI ALLONTANAMENTO DEL QUESTORE - Direttiva 2008/115/CE - Incompatibilità -   Revoca di sentenza definitiva di condanna

A seguito della sentenza della Corte di Giustizia UE (28 aprile 2011), che ha dichiarato l'incompatibilità del reato di cui all'art. 14, co. 5 ter d.lgs. n. 286/1998 con la Direttiva 2008/115/CE, deve essere disapplicata la relativa norma incriminatrice. A ciò è tenuto anche il giudice dell'esecuzione che, chiamato a decidere sull'istanza di revoca ex art. 673 c.p.p. della sentenza di condanna per il predetto reato, passata in giudicato prima della pronuncia della Corte di Giustizia, deve ordinarne la revoca, disponendo la conseguente scarcerazione del detenuto, che non sia già stata disposta dal p.m. (Massima a cura di Gian Luigi Gatta).

Riferimenti normativi: d.lgs. n. 286/1998, art. 14, co. 5 ter

                                      Direttiva 2008/115/CE

                                      c.p.p. art. 673