ISSN 2039-1676

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14 dicembre 2016 |

Il diritto alla “dual defence” nel procedimento di esecuzione del mandato di arresto europeo: dalla direttiva 2013/48/UE alla direttiva (UE) 2016/1919

Il contributo è pubblicato nel n. 3/2016 della nostra Rivista trimestrale. Clicca qui per accedervi.

 

Abstract. Lo scritto analizza il diritto alla “duplice difesa” nel procedimento di esecuzione del mandato di arresto europeo alla luce dei collegamenti fra la direttiva 2013/48/UE, da poco attuata nel nostro ordinamento con il d.lgs. 15 settembre 2016, n. 184, e la direttiva (UE) 2016/1919.

 

SOMMARIO: 1. Profili minimali del diritto di difesa nella decisione quadro 2002/584/GAI sul mandato di arresto europeo (m.a.e.). – 2. La direttiva 2013/48/UE sul diritto di avvalersi di un difensore: a) miglioramenti e innovazioni per il procedimento di esecuzione del m.a.e.; il diritto alla “dual defence”, tra aspetti positivi e profili problematici. – 3. Segue: b) l’attuazione nell’ordinamento italiano (d.lgs. 15 settembre 2016, n. 184). – 4. La direttiva (UE) 2016/1919 sull’ammissione al patrocinio a spese dello Stato: le previsioni relative alle persone ricercate nell’ambito di procedimenti di esecuzione del m.a.e., tra pregi e criticità. – 5. Aspettative future.