ISSN 2039-1676

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24 ottobre 2016 |

Il “crimine” della pericolosità sociale: riflessioni da una riforma in corso

Questo contributo è il testo della relazione svolta dall’A. al workshop “Il controllo dell’autore pericoloso. Quale futuro per le misure di sicurezza?” organizzato da DiPLaP e dall’Università degli Studi “Roma Tre”, Roma, il 7 ottobre 2016, in corso di pubblicazione nella Rivista italiana di Medicina legale e del Diritto in campo sanitario. Si ringraziano i direttori per avere autorizzato di anticiparne la pubblicazione nella nostra Rivista.

 

Abstract. La questione del trattamento del reo pericoloso è da sempre al centro dell’attenzione del dibattito penalistico e attualmente è oggetto di una proposta di Disegno di legge delega (il DDL n. 2067) in discussione all’Assemblea del Senato. Lo scritto prende spunto da questo Disegno e dalle conclusioni offerte sul tema dagli Stati generali dell’esecuzione penale. Tavoli tematici. Tavolo 11-Misure di sicurezza, per svolgere in via preliminare alcune riflessioni che portano a dubitare della affidabilità scientifica della nozione di pericolosità sociale e che rilevano come essa sia in realtà strumentale alla costruzione di tipologie legali d’autore alle quali riservare un trattamento sanzionatorio differenziato, quanto a severità e a modalità. Nonostante ciò, le prognosi di recidiva permeano settori sempre più ampi del nostro ordinamento penale, caratterizzando non solo il fronte delle misure di sicurezza, ma anche quello delle pene. Lo studio esamina in particolare la questione della pericolosità sociale del soggetto non imputabile e parzialmente imputabile per infermità di mente, con alcune considerazioni anche a proposito di quello imputabile mentalmente disturbato, alla luce della disciplina proposta nel Disegno di legge delega, attraverso un confronto con quella suggerita dagli Stati generali e con soluzioni di disciplina già presenti in ordinamenti diversi dal nostro. Da questo confronto emergono indicazioni per l’abbandono della pericolosità sociale, quale criterio guida per la scelta del trattamento, a favore del bisogno di cura e di trattamento; per il superamento del sistema del doppio binario a favore di un sistema monistico, caratterizzato da un ampio spettro di possibili risposte sanzionatorie dai contenuti terapeutico-riabilitativi e per l’inadeguatezza del Disegno di legge delega a far sì che l’ambiziosa proposta di riforma possa effettivamente e compiutamente realizzarsi.

SOMMARIO: 1. Pericolosità e tipo d’autore: quale riforma. – 2. Pericolosità e infermità di mente. – 3. Il fronte sanzionatorio (proposte e ordinamenti a confronto): a) dalla pericolosità al bisogno di trattamento; b) Reo infermo di mente, seminfermo di mente, disturbato psichico: dal controllo alla cura. – 4. Verso una vera riforma?