ISSN 2039-1676

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13 ottobre 2016 |

La diversione processuale per gli enti collettivi nell'esperienza anglo-americana (Seminario di Noto, 2015)

Alcuni spunti de jure condendo (Contributo al VI seminario di formazione interdottorale di diritto e procedura penale "Giuliano Vassalli" per dottorandi e dottori di ricerca organizzato dall'Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali (ISISC) a Noto nei giorni 18-20 settembre 2015)

Il contributo è pubblicato nel n. 2/2016 della nostra Rivista trimestrale. Clicca qui per accedervi.

 

Abstract. Nell'ordinamento statunitense, si assiste alla progressiva estensione, agli enti collettivi, di procedimenti di diversione i quali sono diventati, oggi, lo strumento privilegiato per fronteggiare la criminalità d'impresa; tanto che anche il Regno Unito ha, di recente, introdotto una disciplina ah hoc. Tale è la pervasività della giustizia dilatoria che la stessa ha finito per stravolgere i regimi di corporate liability vigenti nei sistemi di area anglo-americana, fornendo al contempo spunti comparativi anche in prospettiva di riforma del d. lgs. n. 231 del 2001.

 

SOMMARIO: 1. La deferred prosecution per gli enti collettivi negli Stati Uniti d'America: l'evoluzione di una prassi. - 2. Il modello anglosassone: un primo tentativo di positivizzazione della deferred prosecution. - 3. Conclusioni: l'esperienza anglo-americana come possibile modello per una riforma del d. lgs. 8 giugno 2001, n. 231?