ISSN 2039-1676

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10 marzo 2016 |

Alla ricerca di una coerenza perduta... o forse mai esistita

Riflessioni preliminari (a posteriori) sul ''sistema 231''

Il presente scritto è destinato alla pubblicazione in un volume collettaneo sulla responsabilità amministrativa degli enti collettivi, in corso di pubblicazione per i tipi della Padova University Press, a cura di Riccardo Borsari. Ringraziamo il curatore e l'editore per aver autorizzato ad anticiparne la pubblicazione in questa Rivista.

 

Abstract. L'introduzione nel nostro ordinamento della responsabilità punitiva degli enti collettivi è stata una vera e propria rivoluzione, sia perché ha dato vita a un sistema che impone un nuovo e diverso paradigma punitivo (si è parlato di una vera e propria "rivoluzione copernicana"), sia perché, come ogni rivoluzione, è stata - per così dire - traumatica, nel senso che si è trattato di un cambiamento così improvviso e repentino che in definitiva ha còlto tutti di sorpresa, se non addirittura un po' impreparati. A ben vedere, infatti, si può dire che, salvo rari interventi "isolati", tale riforma non è stata anticipata da una riflessione scientifica "corale" capace di preparare il terreno soprattutto concettuale per accoglierla. Da qui il crearsi di una lunga fase di transizione caratterizzata da enormi difficoltà nel confrontarsi con un sistema basato per l'appunto su un nuovo paradigma, ma con strumenti concettuali "vecchi". E se in parte queste difficoltà sono state col tempo superate attraverso contributi significativi anche da parte della giurisprudenza, tuttavia sembra ancora mancare una riflessione compiuta e coerente su aspetti - per così dire - preliminari, indispensabili per comprendere appieno il nuovo sistema e per orientare gli operatori secondo una coerente logica funzionale e conforme ai principi di garanzia.

 

SOMMARIO: 1. Uomo versus ente. - 2. Diritto punitivo umano versus diritto punitivo dell'ente. - 3. I modelli di responsabilità punitiva dell'ente. Il modello antropocentrico. - 3.1. Il modello antropomorfico. - 3.2. Il modello dualistico. - 4. I modelli di responsabilità dell'ente tra criminalità economica, assetti organizzativi e principio di personalità della responsabilità penale. - 5. Il modello vigente. - 6. Il modello vivente. I problemi interpretativi posti dalla disciplina dei criteri di imputazione oggettiva. - 6.1. I problemi interpretativi posti dalla disciplina dei criteri di imputazione soggettiva. - 6.2. I problemi interpretativi posti dalla disciplina dell'art. 8 del "sistema 231". - 7. Tentativo di razionalizzazione del sistema. - 8. Una questione di parte speciale: il problema dell'autoriciclaggio.