ISSN 2039-1676

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22 febbraio 2016

Verso un più intenso dialogo tra le Corti: il recente protocollo d'intesa tra la Corte EDU e la Corte di cassazione italiana

 

L'11 dicembre scorso il Primo Presidente della Corte di Cassazione ed il Presidente della Corte europea dei diritti dell'uomo hanno siglato a Strasburgo un protocollo d'intesa per favorire il dialogo fra le due Corti.

L'idea di favorire la creazione di periodici momenti di confronto fra i giudici nazionali e sovranazionali, espressamente caldeggiata nella  Dichiarazione conclusiva dei lavori della Conferenza svolta a Bruxelles nel marzo 2015  sull'implementazione del ruolo della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, trova un'importante concretizzazione attraverso uno strumento agile ed elastico.

Per l'attuazione di tale iniziativa è stata varata dal Segretario generale della Corte  di Cassazione una circolare - qui allegata insieme al Protocollo -.

Si inscrivono fra i contenuti dell'iniziativa lo scambio di informazioni sulla rispettive giurisprudenze e la collaborazione nelle attività di ricerca volte ad implementare i diritti fondamentali di matrice convenzionale nell'ordinamento interno ed il ruolo sussidiario del giudice nazionale nel processo di attuazione della CEDU.

Un altro passo importante verso un più intenso dialogo tra Corte europea e giudici nazionali, i primi applicatori (e interpreti) della Convenzione in ciascuno Stato parte.