ISSN 2039-1676

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24 dicembre 2015 |

Tecniche di aggressione dei profitti dell'economia fiscalmente infedele: la confisca "penale" tra efficacia preventiva e tutela dei diritti fondamentali

Il contributo è pubblicato nel n. 4/2015 della nostra Rivista trimestrale. Clicca qui per accedervi.

 

Abstract. La crescente attenzione alla necessità di apprestare una efficace risposta alle aggressioni all'interesse collettivo alla riscossione del "giusto tributo" si manifesta, nel recinto dello strumentario penale, con la costante espansione dell'area di applicazione di strumenti ablativi a carico del reo di evasione fiscale. Si tratta di una materia in vivacissima e benefica evoluzione, nella quale tuttavia, talvolta pare presentarsi il pericolo di perdere di vista il quadro di insieme. Lo scritto tenta, innanzitutto di ricomporre in un sistema unitario e coerente le ipotesi di confisca accessorie al processo penale, non mancando di rilevare le non poche aporìe e, forse, contraddizioni cui un approccio atomistico conduce. Sul piano pratico, vengono affrontati alcuni dei principali profili applicativi problematici, dalla interferenza dei procedimenti amministrativi e giurisdizionali tributari con il processo penale e le misure ablative, ai problemi correlati alla sussistenza di concorso di persone nel reato, alle conseguenze, per l'ente rappresentato, delle condotte degli amministratori, alla portata innovativa delle disposizioni del decreto attuativo della c.d. "delega fiscale". Molte delle criticità concettuali e pratiche rilevate si risolvono in soluzioni almeno parzialmente innovative, che dovrebbero consentire di tenere insieme i tre valori della coerenza sistematica, della efficacia preventiva, e della conformità ai canoni di proporzionali e diritti fondamentali.

 

 

SOMMARIO: 1. Violazioni dell'obbligo di solidarietà fiscale e ipotesi di confisca nel processo penaltributario. - 2.  Il "Re è nudo"! Brevi note eterodosse sulla natura giuridica della confisca. Dalla coerenza del sistema alla efficacia pratica. - 3. Approdi consolidati e nuove rotte in tema di profitto nei delitti tributari - 4.  La vivacità della giurisprudenza sulla natura della confisca del denaro. - 5. Miti e paradossi del profitto confiscabile: interessi, sanzioni, "rettifica delle perdite" e definizioni extrapenali della pretesa tributaria. - 6. Il tardivo adempimento, le garanzie, l'effetto ostativo dell'"impegno alla restituzione" e la rilevanza della prescrizione del reato. - 7. Confisca, sequestro e il cortocircuito del concorso di persone nel reato. - 8. La ricerca del nesso di pertinenza al delitto dei beni: verso il tramonto della "prevenzione classica". - 9. Il limite liquido della disponibilità dei beni. -10. Delitti dei rappresentanti e profitto dell'ente: verso il crollo dell'"ultimo miglio" verso l'efficienza preventiva. - 11. Il sequestro: note critiche sul pericolo di trasandatezza della delibazione cautelare. - 12. La attuazione dei provvedimenti ablativi: la determinazione del valore e l'individuazione dei beni da aggredire.