ISSN 2039-1676

logo università degli studi di Milano


31 marzo 2015 |

Chiudono gli ospedali psichiatrici giudiziari (?): la situazione e le prospettive in Lombardia

Da oggi gli OPG sono chiusi, per legge (e si attende, da parte delle regioni, la realizzazione delle cd. REMS)  

Nel pubblicare il lavoro di Giulia Alberti, qui allegato e del quale può leggersi in calce l'abstract, segnaliamo ai lettori che, proprio oggi, si compie il termine per la prevista chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG). Ai sensi dell'art. 3-ter d.l. 22 dicembre 2011, n. 211, come modificato dal d.l. 31 marzo 2014, n. 52, "dal 31 marzo 2015 gli ospedali psichiatrici giudiziari sono chiusi e le misure di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario e dell'assegnazione a casa di cura e custodia sono eseguite esclusivamente all'interno di strutture sanitarie" realizzate dalle regioni secondo i seguenti criteri: a) esclusiva gestione sanitaria all'interno delle strutture; b) attivita' perimetrale di sicurezza e di vigilanza esterna, ove necessario in relazione alle condizioni dei soggetti interessati, da svolgere nel limite delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente; c) destinazione delle strutture ai soggetti provenienti, di norma, dal territorio regionale di ubicazione delle medesime.

La nostra Rivista, che ha già dedicato più di un contributo alla storica riforma (v. i lavori indicati nella colonna sulla parte destra dello schermo), continuerà a seguirne il percorso, non ancora compiuto, come sottolinea Giulia Alberti nel contributo qui pubblicato, finchè le regioni, previa l'erogazione delle risorse necessarie da parte dello Stato, non avranno sostituito gli attuali OPG con le apposite strutture residenziali (c.d. REMS: Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza Sanitarie) previste dalla legge. Si tratta allora di realizzare con la massima urgenza un complesso programma - realizzazione di strutture, individuazione e organizzazione del personale - e, anche e soprattutto, di decidere la sorte degli attuali internati negli OPG: soprattutto di quelli che, per la loro accertata ancora attuale pericolosità sociale, non possono accedere a misure di sicurezza diverse dal ricovero in OPG e dall'assegnazione a una Casa di Cura e di Custodia, e sono pertanto destinati al ricovero nelle costituende REMS. I problemi di edilizia e organizzativi, insomma, vanno di pari passo con i problemi di controllo e di neutralizzazione della pericolosità sociale degli autori di reato, non imputabili o semi-imputabili; problemi, questi ultimi, che la vittoriosa battaglia per il superamento degli OPG non deve mettere tra parentesi ma, anzi, affrontare con urgenza.   

(Gian Luigi Gatta)

 

Abstract. Il processo di superamento degli OPG, scandito dalla l. 22 febbraio 2012, n. 9 e successive modifiche, affida alle regioni una serie di azioni da intraprendere per la definitiva chiusura delle sei strutture para-carcerarie presenti sul territorio nazionale (in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Campania e Sicilia) e per la loro sostituzione con una pluralità di micro-strutture sanitarie di tipo residenziale, dislocate nelle diverse regioni italiane. La tipologia e l'entità degli interventi richiesti alle regioni hanno subito modifiche in corso d'opera a seguito degli interventi legislativi succedutisi fino alla recente l. 30 maggio 2014, n, 81. La Regione Lombardia, competente in relazione all'OPG di Castiglione delle Stiviere - una riconosciuta eccellenza che, non senza talune criticità, spicca nel contesto del degrado generale dei sei OPG italiani - ha programmato diverse iniziative da intraprendere per attuare il superamento dell'unico OPG lombardo, approvando il proprio programma di utilizzo delle risorse, con DGR n. X/122 del 14 maggio 2013 e modificandolo - per adeguarlo alle novità introdotte con la l. n. 81/2014 - con DGR n. X/1981 del 20 giugno 2014. Il presente lavoro affiancherà una ricognizione degli interventi legislativi e di programmazione regionale succedutisi negli ultimi due anni ad un'analisi della realtà dell'OPG di Castiglione delle Stiviere, basata su dati relativi alla popolazione presente nella struttura al 31 dicembre 2013 - un anno prima dell'ultimo decisivo intervento del legislatore. Alla vigilia della scadenza del termine per la chiusura degli OPG - fissato nel 31 marzo 2015 - l'avanzamento del processo di superamento degli OPG in Lombardia risulta bloccato in attesa dell'erogazione delle risorse da parte dello Stato. L'OPG di Castiglione delle Stiviere si trova pertanto in una situazione che, seppure migliorata rispetto all'anno precedente, non corrisponde ancora a quella programmata dalla Regione per la piena attuazione di quanto previsto dalla l. n. 9/2012 (e successive modificazioni) e dal d.m. 1° ottobre 2012 in materia di residenze sostitutive degli OPG.

 

SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. Il primo passo verso la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. Il DPCM 1° aprile 2008: trasferimento delle funzioni sanitarie relative agli OPG alla sanità regionale. - 3. Le iniziative intraprese dalla Regione Lombardia per l'attuazione del DPCM 1° aprile 2008. - 3.1. Attuazione del DPCM 1° aprile 2008: gli effetti sull'OPG di Castiglione delle Stiviere. - 4. Le novità introdotte con la l. 17 febbraio 2012, n. 9 e successive modificazioni. - 5. L'attuazione della l. n. 9/2012 e successive modificazioni in Regione Lombardia: DGR n. X/122 del 14 maggio 2013 e DGR n. X/1981 del 20 giugno 2014. - 6. Una fotografia dell'OPG di Castiglione delle Stiviere scattata un anno e mezzo fa, prima dell'imminente chiusura, prevista per il 31 marzo 2015. - 6.2. Gli internati. - 6.2.1. Età. - 6.2.2. Provenienza geografica. - 6.2.3. Posizione giuridica. - 6.2.4. Reato commesso. - 6.2.5. Tempi di permanenza e proroghe. 6.2.6. Esito delle udienze di riesame della pericolosità sociale da giugno 2013 ad aprile del 2014. - 7. La situazione regionale alla fine del 2014: qualche dato. - 8. Considerazioni finali.