ISSN 2039-1676

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31 marzo 2014 |

Il dolo eventuale nella giurisprudenza più recente

Nell'imminenza della decisione delle Sezioni Unite sul caso Thyssenkrupp, nel quale i supremi giudici saranno chiamati a dirimere una controversia interpretativa avente ad oggetto la tormentata nozione di dolo eventuale, offriamo un nostro piccolo contributo alla riflessione sul tema, ripubblicando qui la voce che avevamo dedicato alla recente giurisprudenza in materia di dolo eventuale ne Il libro dell'anno del diritto Treccani 2013. Bigliografia e riferimenti giurisprudenziali sono, in questo lavoro, aggiornati a fine 2012. In epoca successiva, rammentiamo altresì i lavori pubblicati dalla nostra Rivista elencati nella colonna di destra a fianco, tra i quali in particolare il vasto e recentissimo contributo di Donini, Il dolo eventuale: fatto-illecito e colpevolezza, nonché la dettagliata disamina critica della giurisprudenza in materia di Aimi, Dolo eventuale e colpa cosciente al banco di prova della casistica, nelle cui proposte ricostruttive conclusive anche chi scrive in larghissima misura si riconosce (F.V.).


Abstract. Negli ultimi anni si sono susseguite in giurisprudenza numerose pronunce - anche della Suprema Corte - che hanno ravvisato una responsabilità a titolo di dolo eventuale rispetto a tipologie di condotte normalmente qualificate come colpose: in particolare rispetto a incidenti automobilistici caratterizzati da una macroscopica violazione delle pertinenti norme cautelari e, per lo meno in due casi assai noti, rispetto a condotte del datore di lavoro inosservanti delle cautele doverose a tutela dell'incolumità fisica dei lavoratori e del terzi. Premessa la ricognizione delle pronunce edite più significative in proposito, sono qui analizzati e vagliati criticamente i principali schemi argomentativi utilizzati in tali decisioni, il cui esito finale appare nel complesso fortemente discutibile