ISSN 2039-1676

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7 gennaio 2014 |

Automatismi sanzionatori e principi costituzionali

Voce per "Il libro dell'anno Treccani 2014"

Il presente contributo riproduce, con lievi modifiche, la voce corrispondente destinata alla sezione di diritto penale (curata da G. Leo e F. Viganò) de Il libro dell'anno del diritto 2014 Treccani (dir. da R. Garofoli e T. Treu), Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 2014. Ringraziamo l'editore e i direttori dell'opera, che comprende una nutrita serie di saggi su tutte le novità che hanno interessato i vari settori del diritto italiano nel corso dell'anno appena concluso, per avere consentito ad anticiparne la pubblicazione sulla nostra Rivista.

 

Abstract. La discussione sui vincoli apposti alla discrezionalità giudiziale, nella definizione del trattamento sanzionatorio dei singoli casi concreti, non è certo contingente. Si è registrata tuttavia, negli ultimi anni, una netta tendenza all’introduzione di automatismi, che trova del resto riscontro anche in norme processuali o pertinenti alla fase esecutiva. Misure del genere provocano tensioni coi principi di ragionevolezza, uguaglianza, proporzionalità, non più fronteggiabili con l’assioma che le scelte sanzionatorie sono rimesse all’insindacabile discrezionalità del legislatore. Tuttavia la spinta per una rimozione degli automatismi è bilanciata, e spesso neutralizzata, dalla impraticabilità per la Corte costituzionale di soluzioni che sostituiscano una opzione ragionevole, ma pur sempre discrezionale, a quella eventualmente irragionevole che sottende alle norme censurate. Il punto sugli istituti attualmente più controversi del sistema sanzionatorio.

 

SOMMARIO: 1. La ricognizione. - 2. La focalizzazione. - 2.1. Automatismi e preclusioni nella disciplina della recidiva. - 2.2. La questione delle pene «fisse» e delle previsioni edittali di ampiezza inadeguata. - 3. I profili problematici. - 3.1. Il sistema delle pene accessorie. - 3.2. Le misure di sicurezza.