ISSN 2039-1676

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10 maggio 2012

La Cassazione sul caso Telecom: importanti precisazioni su limiti del sindacato della Cassazione, regole decisorie all'udienza preliminare, appropriazione indebita a danno della società  e segreto di Stato

Cass. pen., Sez. VI, 20 settembre 2011 (dep. 3 maggio 2012), Pres. De Roberto, Est. Paoloni, imp. Bernardini e a., ric. Procura della Repubblica e Procura generale di Milano, Pirelli S.p.A., Telecom Italia S.p.A., Telecom Latam S.p.a., Canta

 

Pubblichiamo qui la sentenza della Sesta sezione della Cassazione (della quale ha tra gli altri riferito il Corriere della Sera nei giorni scorsi) con la quale è stata integralmente confermata la sentenza di non luogo a procedere emessa dal GUP di Milano nell'ambito del noto caso Telecom, al quale la nostra Rivista ha dato ampio rilievo in una apposita sezione dedicata ai "processi in diretta".

Nella sentenza ora confermata dalla Cassazione, il GUP aveva tra l'altro disposto il non luogo a procedere nei confronti di tutti gli imputati per il delitto di appropriazione indebita (e per associazione per delinquere limitatamente al riferimento, operato nel capo di imputazione, all'esecuzione di fatti di appropriazione indebita) a danno delle società Pirelli e Telecom, nonché il non luogo a procedere nei confronti dell'imputato Mancini in relazione in parte all'intervenuta prescrizione di alcuni dei fatti di reato contestatigli, in parte in relazione all'irrimediabile contraddittorietà o carenza della prova a suo carico e in parte per l'esistenza di un segreto di Stato, confermato dal Presidente del Consiglio (per una articolata ricostruzione dell'intera vicenda processuale, e per più ampi dettagli sulla sentenza di non luogo a procedere, cfr. la scheda di C. Gaio pubblicata sulla nostra Rivista).

La sentenza della Cassazione ora pubblicata rigetta i ricorsi proposti avverso tale sentenza in particolare dal Procuratore della Repubblica di Milano, dal Procuratore generale presso la Corte d'Appello di Milano e dalle parti civili Telecom e Pirelli, statuendo una serie di importanti principi di diritto - in relazione a ciascuno dei quali occorrerà riflettere in modo approfondito - tra l'altro:

- sui limiti del sindacato della Cassazione in relazione al motivo di ricorso di cui al recentemente novellato art. 606 co. 1 lett. e) c.p.p. (pagg. 45-50 e 54-55);

- sulla regola di giudizio da adottare al fine della pronuncia di sentenza di non luogo a procedere in esito all'udienza preliminare (pagg. 51-54);

- sulla configurabilità del delitto di appropriazione indebita aggravato in danno della società in conseguenza dell'uso di risorse sociali per commettere reati, profilo al quale la sentenza dedica un esame estremamente dettagliato, passando in rassegna i precedenti più significativi presso la giurisprudenza di legittimità (pagg. 59-69);

- sulle conseguenze dell'opposizione del segreto di Stato da parte dell'imputato e della sua conferma da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri (pagg. 69-73).