ISSN 2039-1676

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17 febbraio 2012 |

Sul dolo eventuale nella giurisprudenza più recente, tra approccio oggettivizzante-probatorio e messaggio generalpreventivo

Osservazioni in margine a Corte d'Assise di Torino, 15 aprile 2011 (dep. 14 novembre 2011), Pres. Iannibelli, Est. Dezani, imp. Espenhahn e altri

 

"La sentenza in commento, relativa al 'rogo della Thyssenkrupp' in cui morirono sette operai, si segnala per avere per la prima volta configurato un omicidio con dolo eventuale in materia di responsabilità del datore di lavoro.

Questa risposta punitiva assai rigorosa, verosimilmente sorretta da preoccupazioni generalpreventive combinate con istanze retributive e di stigmatizzazione simbolica [...] si colloca peraltro in un contesto più generale di crescente valorizzazione giudiziale della categoria del dolo eventuale proprio allo scopo di lanciare messaggi dissuasivo-responsabilizzanti come emblematicamente comprova la nuova giurisprudenza in materia di incidenti stradali cagionati da guida particolarmente spericolata [...].

L'obiettivo delle osservazioni seguenti è soprattutto quello di trarre spunto dalla opzione a favore del dolo eventuale dei giudici torinesi per ricostruire le più recenti linee di tendenza giurisprudenziali relative a questa forma di dolo, dalle quali sembra complessivamente emergere una presa di consapevolezza sempre più chiara dello strettissimo intreccio tra concetto sostanziale (di dolo eventuale) e corrispondente accertamento probatorio".

Il presente contributo è ora pubblicato nel n. 1/2012 della nostra Rivista trimestrale. Clicca qui per accedervi.

Per scaricare il testo integrale della sentenza qui commentata, già pubblicata in questa Rivista con scheda di Stefano Zirulia e nota di Gian Paolo Demuro, clicca qui.