ISSN 2039-1676

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12 maggio 2017 |

Crisi del carcere e interventi di riforma: un dialogo con la storia

Lo spunto per un dialogo tra storici del diritto e giuspositivisti sul tema del sistema sanzionatorio penale è offerto dal dibattito politico-criminale e dagli interventi di riforma che hanno recentemente interessato e tuttora riguardano tale ambito della disciplina penalistica nella cornice tracciata dalla presa d’atto della crisi della pena carceraria. Il riferimento è, in particolare, ai lavori delle Commissioni istituite dal Ministro della Giustizia nell’attuale Legislatura (a partire dalla Commissione presieduta dal Prof. F. C. Palazzo, nominata con d.m. 13 giugno 2013), alla l. 28 aprile 2014 n. 67, all’esperienza degli Stati Generali dell’Esecuzione Penale. A tale ambientazione critica sarà dedicata la relazione introduttiva (Prof. F. C. Palazzo).

L’interesse per un interscambio tra materie, in una prospettiva che unisca storia ed attualità, poggia sulla considerazione che il raffronto con il passato del diritto penale possa risultare rivelatore tanto della ricorrenza di alcune criticità, quanto dell’evoluzione sia funzionale sia tipologica di alcuni istituti; e ciò nel quadro di processi storici che suggeriscono di considerare alcune grandezze, incontestate nell’ottica del giuspositivista (si pensi, in primis, a ciò che è “scopo della pena” in senso costituzionale), alla stregua – viceversa – di “variabili relative”.

La prima sessione dell’incontro di studio (Pres. Prof.ssa C. Storti Storchi) si concentra sul carcere come fulcro del sistema sanzionatorio penale, considerando tale tipologia sanzionatoria sia in prospettiva storica (Prof.ssa L. Garlati) sia nell’attualità (Prof.ssa A. Della Bella). In simile orizzonte diacronico, la pena carceraria è oggetto di riflessione, in particolare, per la sua capacità di avverare o meno il finalismo della pena nel rispetto dei diritti della persona condannata, la cui stessa tutela anche giurisdizionale appare frutto di un’evoluzione storica (Prof. M. N. Miletti).

La seconda sessione (Pres. Prof. C. E. Paliero) è dedicata alle tipologie sanzionatorie, che si collocano alle estremità di un sistema penale carcerocentrico, di nuovo secondo un approccio che unisca passato (Prof.ssa C. Danusso) e presente (Prof. S. Marcolini e Prof.ssa C. Perini): da un lato, l’ergastolo (con le criticità sollevate, tra l’altro, dal c.d. “ergastolo ostativo”); dall’altro lato, le alternative – lato sensu intese – al carcere. Anche in tale frangente il filo conduttore delle riflessioni sarà l’attitudine delle sanzioni considerate a rispondere allo scopo della pena salvaguardando i diritti del condannato. Completa la seconda sessione l’esame dei riflessi, che i processi di trasformazione del sistema sanzionatorio determinano oggi sul processo penale, del quale pare messo in discussione il monopolio a definire la risposta ordinamentale alla commissione del reato (Prof.ssa F. Ruggieri).

Dopo gli interventi programmati, il Convegno si conclude con la relazione di sintesi della Prof.ssa G. Mannozzi.

 

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